Non sempre. E nemmeno molto spesso. Ogni tanto però chiudo gli occhi per qualche istante. E non importa molto dove mi trovi. Cosi immagino che anche le voci, i suoni e il tempo abbiano una forma. Come me. Come noi. Come ogni cosa. È vero, non posso fermarlo il tempo. Non posso neanche rallentarlo. Però sono in grado di accarezzarlo. Di ascoltarlo. Di tenere il ritmo. Immaginare di violarne il confine. Ridefinirne i ruoli. Stanotte gioco con il presente a rivedere il passato. Le scelte sbagliate. Le responsabilità. I dubbi. I malintesi. I fraintendimenti. Le gioie. Le frustrazioni. Le piccole solitudini. Il disappunto. Le idee geniali. I ragionamenti stupidi. I sorrisi. Le smorfie. I profumi. I ricordi. E tutti gli sguardi di quelle persone che hanno reso alcuni momenti della mia vita… Importanti.

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