Il sogno di averla accanto

I suoi occhi erano un posto sicuro. In quel riflesso dal colore indefinito io mi lasciavo sfogliare ogni volta come fossi una margherita. Partivo sempre con un “m’ama” per finire poi chissà dove. Quella notte però lei rimase immobile a fissarmi con lo sguardo pieno di niente. Assente. Appoggiato a inevitabili paure che aspettavano soltanto di scegliere un nome, una forma e un mantello nero.

“Vieni qui”, mi sussurrò. Poi fece il rumore dei baci a vuoto. Io mi avvicinai subito e tentai di confondermi con le sue braccia che mi trascinavano sul bordo del letto. Non potevo parlare. Non sapevo come dirle che accanto a lei era un posto bellissimo. Tentai di scodinzolare per quello che potevo, ma lo sbattimento di coda non era mai stato qualcosa di cui andassi veramente fiera.
Mi strinse a se. Persi il respiro. Poi lo ritrovai accanto a lei, sul letto. Durò tutto qualche secondo. Ricambiai quell’abbraccio con un mugolio indisciplinato e per un attimo mi trasformai nel prototipo di un cellulare rotto che squillava a caso, prigioniera tra i bosoni della sua solitudine densa e oleosa.
Fui divertente. Credo. Perché ad un tratto accennò una smorfia che sembrava un sorriso e mi accarezzò il muso. Poi mi diede un bacio sul tartufo.
Si era così che chiamava il mio naso. Ne ho sempre ignorato le ragioni, ma la metteva di buon umore e questo era ciò che contava per me. Vederla sorridere era il biscotto più dolce. Lei mi guardava. Io la guardavo. E in un attimo indossavo i colori del mondo nell’anticamera dei sui occhi.

Quella sera invece i suoi sorrisi sembravano cartoline senza saluti e senza francobolli. Non potevano raggiungere nessuno.
Poi, ad un tratto, le sue mani scesero ancora sulle mie orecchie come una canzone lieve. Una di quelle da ascoltare con la testa leggera, quasi cadente sulla spalla. E io, come ogni notte, mi liberai del peso di pensare.
Rubai qualche centimetro di spazio.
Mi chiusi a ciambella. Serrai gli occhi su quell’universo e cominciai a perlustrare il sogno di averla per sempre accanto.

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