Meteoropatico


Quando a Roma andava di moda radunarsi in improbabili comitive di ragazzi, anche io mi parcheggiavo la sera in predefinite zone del mio quartiere..
In comitiva si parlava del più e del meno.. nascevano legami forti.. alcuni inscindibili nel tempo.. era la nostra fabbrica della spensieratezza e delle battute umoristiche.. che tempi..
I miei amici amavano commentare ogni cosa, parlavano tanto di calcio quanto di improbabili scopate fatte la sera prima magari con la vicina di casa.. o a scuola con la ragazza della classe accanto.. Nella maggior parte dei casi però si trattava di storie inventate..
Tutti in comitiva avevamo il nostro nomignolo estroso.. Pasolero, Chiggia, Manolo, Acido, Barros, Jimmy, Emy, Virgy.. questi alcuni nomi del gruppetto ed io? Io come mi chiamavo?
Strano ma vero.. un soprannome non l’ho mai avuto..

Oggi invece mi chiamano “Orso” e non so se lusingarmi o meno di questo nomignolo.. Ormai poi mi ci sono abituato..
Orso..
Amo leggere… di tutto, ma soprattutto storie ricche di paradossi, libri di cui la letteratura sfortunatamente non è affatto generosa..
E poi adoro pensare.. inesorabilmente pensare.. ricordare..
Ma continuo ad aprire, come un bambino goloso, la credenza dei miei ricordi ed a trovare il barattolo della nutella vuoto..
Meteoropatico..
Ho inoltre scoperto di avere l’umore alimentato da tecnologici pannelli solari.. Se è brutto tempo.. si spegne.. e questo mi fa decisamente rabbrividire..

Speriamo torni un po’ di sole 🙂

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