La pelliccia dell’orso

Il mio volto, le mie espressioni, il mio aspetto trascurato, il tono di voce un po’ rauco, la febbre che mi tiene incollato a letto, tutto questo non fa che ricordarmi momenti di infantile dolcezza..
La figura rassicurante di una mamma apprensiva ha però i contorni barbaramente sbiaditi dal tempo. Tutto cambia ed oggi mi ritrovo solo, a fare i conti con una realtà senza troppe certezze e con un me stesso spietatamente diverso da quello di allora.
Stamattina fuggo verso un altro territorio mentale. La febbre non mi impedisce di essere la solita persona di sempre. Socievole, disponibile, confusamente dolce, brutalmente lunatico, goffo, testardo, ma in linea di massima apparentemente simpatico.
Mi alzo dal letto, barcollo verso il bagno ed allo specchio, quella che vedo riflessa, è l’immagine di uno spaventapasseri che vomita le sue quotidiane incertezze.
Devastato..
Ai margini di una emicrania latente, mi sforzo di vivere anche oggi le mie imperfezioni, ma con qualche linea di febbre in più. Devo in ogni caso rassegnarmi alle ambiguità del giorno. Paradossi mattutini mi suggeriscono di vestirmi senza stare li a riflettere troppo. Non riuscirei certo a trascorrere un altro giorno a letto, quindi lascio le mie perplessità sul pavimento accanto ad un asciugamano sporco ed indosso i caratteri del personaggio che tutti conoscete e che mi appartiene da sempre.
La pelliccia da orso..
Spero mi protegga dal freddo..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: