Guida alla sindrome del giocatore equestre

E’ come una di quella battute alle quali nessuno sembra voler accennare nemmeno un sorriso.. quando vorresti fare il simpatico ed invece ottieni il risultato diametralmente opposto..
Così l’ultimo torneo dell’anno sfila via incompiuto.. tra giocate al limite del proponibile e qualche bella intuizione fine solo a se stessa.. che non ha comunque contribuito a colorare di estro un gioco apparso sempre eccessivo e sempre marginalmente efficace..
Volevo dare davvero un senso a questo finale di stagione.. soprattutto dopo le brutte eliminazioni in bolla di Dublino e Sanremo ed invece eccomi qui.. sostanzialmente divorato dal dubbio ad impressionare su questo foglio elettronico un blog mattutino di rara improvvisazione..
Come un accorto sommelier mi fermo così a decantare idee ed esperienze nuove da vivere il prossimo anno..
Potrei chiamarla “Guida alla Sindrome del Giocatore Equestre”
“Fase Equilibrista”
In bilico tra opportuno e sconsiderato ti ritrovi alla ricerca della giocata giusta al momento sbagliato.. E’ un meccanismo spietato che si innesca in maniera automatica.. Succede dopo aver passato le tue carte prima del flop.. quando ti accorgi che giocando avresti chiuso una scala nuts.. e magari asciugato un paio di avversari.. La misura delle conseguenze può essere devastante.. e ieri ho visto Minieri subirne gli efetti..
“Fase Trapezista”
Quando dall’alto del tuo stack.. bramando la cima della scala pokeristica sociale.. perdi il senso di quello che conta veramente.. Credi di poter rilanciare e controrilanciare ogni mano senza mollare mai un piatto.. ma alla fine ti imbatti in un incrocio negativo e plani senza rete di protezione.. Non tutti sono nati per essere giocatori aggressivi..
Infine c’è la “Fase dell’Incantatore di Serpenti”
Te ne stai li cercando il “rispetto” da parte dei tuoi avversari e sperando di ottenerne in cambio.. Il tuo gioco diventa un aforisma ed alla fine ti ritrovi solo a contare le occasioni perdute..
Al tavolo non esiste rispetto..! Se non ottieni il massimo dalla tue carte a prescindere da chi hai davanti.. non puoi certo arrivare..
L’incrocio positivo va giocato fino in fondo.. anche se di fronte hai tuo fratello.. Poi lontano dal tavolo verde.. tutti amici come prima.. insieme a brindare ad un futuro migliore..

Voglio ringraziare gli amici che mi hanno scritto durante le fasi difficili del torneo.. è bello sapere che ci siete.. sempre.. ed a prescindere.. 🙂

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