Vecchie rotte e nuove mete

Uno dei dischi che ho più amato nella mia infanzia è “Sono Solo Canzonette” di Edoardo Bennato..
Anche stamattina la musica e le parole che fanno da sottofondo sono quelle dell’ Isola che non c’è.. Quanti ricordi.. E’ bastato poco per ritrovarmi a solcare col pensiero le vecchie rotte nell’oceano della vita..
Passaggi segnati sulla mappa di un tesoro.. smarrita da un bambino che oggi vive ancora rinchiuso nel suo corpo da adulto..
Quella canzone rappresenta la mia ambizione più remota.. il mio sogno nel cassetto.. la tangibile ricerca di una vita serena.. Un qualcosa di così spietatamente semplice.. da sembrare agli occhi di un bambino così possibile da raggiungere..

Oggi il mio viaggio prosegue alla scoperta di nuovi colori.. nuove persone.. Sogni e speranze si rinnovano come in fiabe narrate.. quelle che a Niki piacciono tanto prima di addormentarsi..

“Papa’.. La polvere di fata fa addormentare.. Le fate sono buone..”
“Amore le fate sono le tue migliori amiche.. Arrivano appena chiudi gli occhi.. E rimangono con te fin quando li riapri al mattino.. Papá le vede sai ?”
“Gli dici allora di non toccare il mio cicciobello Papa’ ?”

Esistono attimi eterni in cui vediamo il nostro oceano con gli occhi della persona che amiamo e la sua esperienza diventa anche un po’ nostra..
In quel momento mia figlia chiude gli occhi e dalle tasche della mia giacca vedo uscire tante piccole fate..
Sono istanti in cui comprendo di essere parte del suo sogno..!
Frammenti di pensieri si attaccano alla mia pelle come polvere di fata.. come la salsedine di quel mare che sto ancora solcando..
La mente si trasforma in un diario di bordo.. registra la storia di questo viaggio infinito.. mentre il tempo continua pigro a scorrere via.. inafferrabile come la meta che spesso non mi appare con la necessaria chiarezza..

Ho sempre viaggiato a vista e non è stato come navigare tranquillo sotto le stelle..
Ho anche sfidato il mare in tempesta.. senza mai mollare il timone.. nemmeno per un istante..!
Ho maledetto il cielo quando le nubi mi sbarravano la strada.. insultato il vento che mi strappava le vele… ho pianto accecato dalla pioggia battente.. e pregato che arrivasse un qualche Dio a regalarmi di nuovo un raggio di sole..

E’ la vita.. ed è un viaggio che continua ancora..
Tra sorrisi e lacrime.. lascierò altri brandelli della mia anima su scogliere taglienti di isole che non esistono.. ma senza perdermi più in quest’oceano..

Finchè dalla sua vita dipenderà la vita delle persone che ama.. un capitano sarà lì a sfidare la corrente.. ad urlare al vento la rabbia.. la gioia.. e la voglia di andare avanti ancora.. alla scoperta di nuove ed importanti rotte da seguire..!

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