Ed eccomi qua. Con lo sguardo immobile che inciampa nel tempo. Prigioniero di un futuro che si muove tra il detto e il contraddetto.
Ogni notte i miei polpastrelli si addormentano sullo schermo di un iPhone. Sono dita che si muovono con in cerca di un pensiero da condividere. Un ricordo. Un brindisi da ripetere. Un ragalo da scartare ancora.
Per poi tornare ad essere un pugno chiuso.

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