Viaggio a vista


Stamattina tanti pensieri si spintonano maleducatamente nel vano tentativo di primeggiare l’uno sull’altro..
In questo caotico luna park di parole il mio speciale inchiostro elettronico disegna inopportuni giochi di immagini e serba racconti solo a chi ha tempo per leggerli..
Le idee a volte si nascondono timidamente dietro una pagina vuota e rimangono lì ferme per minuti che sembrano durare ore.. E’ in quei momenti che la mia vita si trasforma in una curiosa fotografia dai bordi consumati.. una di quelle che raccogli nella cesta dei ricordi.. Oggi guardo e riguardo più volte quei contorni rubati e come un coraggioso surfista cavalco onde di storia che hanno il sapore di luoghi perduti e nomi dimenticati.. ma anche il retrogusto di emozioni ancora spietatamente attuali..
Plasmo il mio primo blog del 2010 e lo faccio con le stesse espressioni di un bimbo che vuole difendere la sua marmellata..
Si viaggia senza tempo.. e per ogni viaggiatore che aspetta il treno giusto ne esiste un altro che ha già raggiunto il proprio obiettivo..
Per ogni pagina rimasta nervosamente vuota c’è un foglio ricolmo di pensieri e cose già dette da ricordare..
Per ogni “si” c’è un “quando”..
Per ogni “se” c’è un “come”..
Per ogni “no” c’è un perchè..
Ma io non lo so… o non ne trovo..
E così passano i minuti e resta tristemente vuota la mia pagina.. o piuttosto piena del niente che ero.. e che probabilmente ancora sono..
Forse è proprio questo che mi aspetto quest’anno… Devo smetterla di raccontare che in fondo sono cambiato.. e convincermi che potrei essermi solo allontanato un po’.. come fa chi viaggia semplicemente a vista..

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